la F1 debutta nella pista di Losail per il Gran Premio del Qatar, terreno sconosciuto per il circus iridato, dove invece ha sempre corso la Moto Gp. Il tracciato situato in mezzo ai pozzi petroliferi, presenta un rettifilo lungo oltre un chilometro che mette a dura prova la potenza e l’affidabilità del motore, con una serie di curve in rapida successione che mettono a dura prova l’aereodinamica delle monoposto e le qualità di guida dei piloti. Inoltre vi è la presenza di un asfalto molto abrasivo, pertanto la Pirelli ha deciso di adottare le mescole più dure dell’intera gamma, le C1,C2,C3.

Mario Isola (Head F1 e Car Racing Pirelli) spiega il motivo di questa scelta.” il Qatar rappresenta una sfida affasciante, in un circuito unico nel suo genere, perciò non vediamo l’ora di andarci per la prima volta. Correre su una pista inedita non è una nuova esperienza per noi, per selezionare le mescole possiamo comunque contare sulle simulazioni e sui dati che raccogliamo in anticipo. Non ci è stato possibile misurare la rugosità dell’asfalto con i nostri strumenti, ma il promoter ci ha fornito informazioni molto utili sulle caratteristiche dell’asfalto. In base ai dati che abbiamo, le mescole più dure della gamma sono la scelta più adatta al tracciato di Losail, considerando l’abrasività piuttosto elevata dell’asfalto e le curve molto impegnative. Ma dato che non abbiamo mai gareggiato su questa pista capiremo veramente come si comportano i pneumatici”.

Pressioni Anteriore 22.0: psi

Posteriore 19,5: psi

Camber Anteriore:-3,25°

Posteriore: -2.00°

di Stefano Penner Foto: Wikipedia