Da piccoli, al parco, bastavano quattro felpe per delineare un campo da calcio con due porte. Poi si giocava fino al tramonto, con alcune partite che sembravano interminabili. Prima di tornare a casa, però, a prescindere dal risultato, c’era sempre spazio per il gran finale: “chi segna l’ultimo vince tutto”. Il Golden Goal capace di svoltare tutto, un all or nothing tanto elettrizzante quanto crudele.

[il contatto tra Max e Lewis a Jeddah]

369,5 punti a testa: Max Verstappen e Lewis Hamilton tornano ragazzini e si giocano tutto all’ultima gara, cercando di coronare proprio quel sogno che già da bambini custodivano: vincere un Mondiale di Formula 1. Il primo per entrare nella storia di questo sport, con l’incisione del suo nome nell’albo d’oro dei campioni; il secondo, invece, per riscriverla nuovamente, centrando l’ottavo titolo mondiale e diventando così, al netto di critiche e paragoni, il più grande di tutti.

La ventiduesima ed ultima tappa del Mondiale di F1 2021 ci porta negli Emirati Arabi Uniti per il Formula 1 Etihad Airways Abu Dhabi Grand Prix 2021. Si corre per la terza volta di fila in Medio Oriente dopo le gare a Losail e Jeddah. Ci troviamo nella capitale: la grande metropoli di Abu Dhabi sorge su un’isola a forma di T situata nel Golfo Persico. Tra i vari hotel extralusso ed il parco a tema del Cavallino (il Ferrari World) si snoda il circuito di Yas Marina. Dopo le numerose critiche sin dalla sua inaugurazione nel 2009, quest’estate sono state effettuate delle modifiche al layout della pista al fine di rendere più interessante la gara favorendo i sorpassi.

[il vecchio layout di Yas Marina]

Tre sono le zone che hanno subito dei cambiamenti: le curve 5 e 6 sono state tagliate fuori, con il primo settore che prosegue verso l’iconico tornante prima del rettilineo principale; la parabolica risulta così più larga e con più possibilità di traiettorie. La seconda variazione consiste nell’eliminazione delle curve 11, 12, 13 e 14, sostituite da un’unica curva più veloce. Infine, le curve 18, 19 e 20 sono state allargate e smussate: sarà più semplice restare nella scia della vettura davanti. 5,281 km da percorrere in senso antiorario, conditi da 16 curve, di cui 9 a sinistra e 7 a destra: con l’ausilio della foto, analizziamo, in breve, un giro sul nuovo Yas Marina Circuit.

[il circuito dopo le modifiche estive]

Il giro perfetto si ottiene già a partire da curva 1, dove si pensa solo ed esclusivamente all’uscita di curva, frenando tardi e ritrovandosi con le ruote dritte il prima possibile. Da qui a curva 4 si pinza il gas totalmente, prima in salita (curva 2) e poi in discesa (curve 3 e 4), resistendo alle forze G laterali. Curva 5 è fondamentale: si prepara ritardando il punto di corda, chiudendo la curva all’ultimo e ottimizzando così la trazione: seguono 1,2 km di rettilineo, dove una migliore uscita di curva porta tanti km/h in più.

[il rettilineo principale, onboard con Hamilton]

Il lungo rettilineo costituisce il primo di due punti favorevoli al sorpasso in gara. Si frena forte a ruote dritte per impostare la stretta curva 6, poi subito una secca svolta a destra, da impostare però dolcemente per non finire in testacoda. Seconda zona DRS e seconda zona per provare l’attacco alla vettura che precede. La nuova curva 9 si percorre stando quasi incollati al cordolo interno fino a centro curva, per poi allargare la vettura in uscita. Dentro l’ultimo settore, lento e tecnico, con le monoposto messe a dura prova dagli assetti caratterizzati dal basso carico aerodimanico (al fine di raggiungere una più elevata velocità massima sui due rettilinei). Si percorrono full gas la 10 e la 11, per poi frenare bruscamente alla 12, curva stretta e insidiosa, con la gomma anteriore destra estremamente sollecitata e a rischio bloccaggio.

[le curve 12 e 13]

Parzializzando il gas si procede verso la 13 e la 14, con le barriere molto vicine e pronte a punire il più piccolo errore. Si chiude il giro con le curve 15 e 16, con l’ultima da eseguire come la prima e la quinta, ritardando dunque il punto di corda e uscendo più forti verso il traguardo.

[la partenza dell’edizione 2020]

Quella di domani sarà la 13° edizione del Gran Premio di Abu Dhabi: per l’ottavo anno consecutivo il Mondiale si chiude a Yas Marina. La Mercedes ha vinto qui sei volte, la RedBull si è fermata a quattro, grazie anche alla vittoria di Verstappen nell’edizione 2020. Domani giunge ai titoli di coda la carriera di Kimi Räikkönen, il quale correrà la sua gara numero 349: per il finlandese sono 21 le vittorie, con oltre 100 podi e 18 Pole Position, con la vittoria del Mondiale 2007, avanti di un solo punto nei confronti di Lewis Hamilton.

Siamo dunque alla fine, agli ultimi sgoccioli di un Mondiale elettrizzante. Dopo 47 anni, per la seconda volta in 72 edizioni, i due piloti in testa arrivano all’ultimo appuntamento a pari punti. Correva l’anno 1974 quando Fittipaldi e Regazzoni si giocarono il tutto per tutto all’ultima gara.

Il 33 ed il 44. Il leone olandese e quello britannico. “Super Max” e “Sir Lewis”. Domani, per entrambi, sarà all or nothing: il giusto finale per una stagione entusiasmante e carica di colpi di scena. Abu Dhabi ci accompagnerà fino al tramonto del sole e del Mondiale 2021.

Chi farà azionare i fuochi d’artificio al traguardo? Che vinca il migliore!

Appuntamento alle 14:00 per le qualifiche ufficiali e a domenica, stesso orario, per la tredicesima edizione del Gran Premio di Abu Dhabi.

[Verstappen trionfa a Yas Marina nel 2020]

[credit foto: profilo Twitter ufficiale Formula 1]