La F1 Commission ha approvato una normativa che obbliga le squadre a schierare un pilota rookie in due FP1, la quale dovrà essere approvata dal consiglio mondiale della FIA e, in caso di approvazione sarà ufficialmente collocata nel regolamento sportivo del 2022. Per quanto riguarda la scelta dei weekend sarà decisa liberamente dai team, invece saranno escluse le tappe in cui ci sarà la Sprint Qualifyng Race, e anche gli appuntamenti che includono i tracciati cittadini, dove i piloti ufficiali hanno la necessità di utilizzare ogni minuto per mettere a punto al meglio la propria monoposto.

Rimane da capire quando gli esordienti potranno usufruire di questa opportunità; molto dipende dalla politica delle squadre e dai vari risultati che i giovani piloti avranno nelle categorie propedeutiche, come sottolineano i team principal; inoltre le scuderie nella maggior parte dei casi punteranno solamente su un rookie, per le due FP1.

In casa Ferrari ci sarà il russo Robert Shwartzman ufficiale test-driver e reserve-driver del Cavallino, con l’italiano Antonio Fuoco come eventuale alternativa. In Mercedes il candidato principale è l’olandese Nyck De Vries, in Red Bull il nome papabile è quello di Juri Vips, mentre Alpha Tauri potrà scegliere tra Denis Hauger e Liam Lawson, mentre la Mclaren dovrebbe puntare su Pato O’Ward, il quale una volta terminata la stagione in F. Indy a Settembre, potrebbe disputare le FP1 del Gp degli Usa e del Messico.

Alfa Romeo dovrebbe scegliere Theo Pourchaire, per Alpine ci sarà Oscar Piastri fresco vincitore del campionato di F2. ll team Haas al momento ha scelto Pietro Fittipaldi anche se ha disputato 2 Gp nel 2020, rientra ancora nella categoria rookie, al tempo stesso la squadra americana, qualora non dovessero utilizzare il giovane brasiliano, potrebbero collocare Robert Shwartzman. Non si sanno ancora notizie sui piani dell’ Aston Martin, che a quanto pare potrebbe aver votato contro questa iniziativa.

di Stefano Penner

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