La scuderia Aston Martin ha presentato la sua monoposto denominata AMR22 che sarà guidata da Sebastian Vettel e Lance Stroll, da notare che non si tratta di un rendering come nel caso di Haas e Red Bull, ma di una vettura reale anche se ha presentato molte similitudini con la showcar del 2021, pertanto sarà già impegnata nella giornata di domani con il filming day a Silverstone.

Possiamo evidenziare alcuni aspetti interessanti, soprattutto legati alle pance laterali molto grandi e lunghe con la presenza di vistose feritoie allo scopo di incrementare il raffreddamento della power unit, con due bombature sul cofano motore, per via dei due plenum del propulsore Mercede, che a quanto pare sembra montato molto indietro.

Il muso invece è molto piatto e i due flap supplementari si collegano nella parte più alta, riprendendo forme studiate in galleria del vento. Inoltre la macchina progettato da Andrew Green si è vestita di una livrea verde come nella passata stagione con linee gialle e il debutto dello sponsor Aramco nota compagnia petrolifera e global sponsor del mondiale F1.

La versione più significativa della monoposto la vedremo a partire dai test pre- stagionali in Spagna, al momento con questa configurazione la vettura rischia di avere un flop nelle prestazioni, infatti stando ad alcune indiscrezioni James Allison CTO Mercedes avrebbe riportato che alcune squadre motorizzate Mercedes avrebbero sbagliato il progetto e guardando questa prima versione della AMR22 gli indizi andrebbero sull’Aston Martin.

Ecco parole del tecnico inglese ” Visto che quelle che vedremo saranno monoposto del tutto nuove, immagino che una o due vetture saranno diverse , e che potranno rivelarsi figlie di filosofie errate. E, per loro sarà un anno molto, molto doloroso da affrontare.” Da questa dichiarazione si può capire che Allison sia molto informato sui lavori di sviluppo delle scuderie clienti. Ma durante la presentazione, il magnate canadese Lawrence Stroll è apparso invece molto determinato, per nulla preoccupato e molto convinto di iniziare un percorso ben delineato, che porterà la scuderia di Silverstone a diventare nei prossimi cinque anni campione del mondo.

di Stefano Penner

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