Il Sassuolo, dopo un ottimo primo tempo, si arrende alla gemma di Vlahovic e al grande ritmo imposto dalla Juventus nella seconda frazione di gioco. Dionisi può comunque essere soddisfatto della prova dei suoi, anche se di certo rimane un pizzico di rammarico per la rete del 2-1 finale subita poco prima del 90′. La squadra di Allegri ha patito il gioco palla a terra dei neroverdi nei primi 45′ e la rete di Traore ne è la dimostrazione, ma dopo l’intervallo è riuscita a venire fuori con una grande prova corale. Menzione speciale per Pegolo, capace di volare ovunque e parare tutto… o quasi, anche a 40 anni.

Il primo quarto di finale di Coppa Italia della sua storia, il Sassuolo lo disputa all’Allianz Stadium di Torino contro la Juventus. Dionisi dà fiducia a Pegolo, come già successo agli ottavi contro il Cagliari. In difesa, a destra, si vede dall’inizio Ruan Tressoldi. Nei 2 davanti alla difesa nel consueto 4-2-3-1 neroverde ecco Harroui e Maxime Lopez. Il primo ha avuto il merito di decidere la sfida con il Cagliari siglando l’unica rete dell’incontro. Il secondo ricorda bene questo stadio, avendo realizzato a fine ottobre l’incredibile pallonetto al 95′ che ha permesso al Sassuolo di superare i bianconeri in Serie A (1-2). In avanti spazio Berardi, Raspadori e Traore alle spalle del solito Scamacca. I padroni di casa propongono fin dall’inizio i 2 nuovi acquisti del mercato di gennaio dopo il brillante esordio, con gol per entrambi, contro il Verona: Zakaria mezz’ala destra e Vlahovic al centro dell’attacco. Tornano titolari anche Cuadrado e Bonucci. Il primo nel tridente offensivo insieme a Dybala e alla punta ex Fiorentina. Il secondo tra i centrali di difesa al fianco di De Ligt. Spazio a Perin tra i pali, l’ex Genoa era partito titolare anche nell’ottavo di finale vinto 4-1 contro la Sampdoria.

Neanche il tempo di cominciare la partita e la Juventus si porta avanti con il suo capitano: Paulo Dybala. Sgroppata di Alex Sandro sulla sinistra, Harroui troppo leggero in marcatura si lascia superare dal brasiliano che trova McKennie al limite dell’area. Il tiro dello statunitense viene respinto e sulla ribattuta si fionda Dybala, mancino preciso nell’angolino, non può nulla Pegolo. Berardi prova a scuotere i suoi all’8′ con una serpentina sul limite destro dell’area, il successivo tiro finisce a lato di Perin, dopo una deviazione di Bonucci. Al 12′ è ancora Berardi a impensierire Perin, ma questa volta l’estremo difensore si deve superare respingendo in angolo in tuffo. Occasione nata da un lancio errato di Bonucci in fase d’impostazione. La squadra di Dionisi reagisce bene al gol subito ed è bravo ancora una volta Perin a opporsi al sinistro velenoso di Kyriakopoulos. La squadra di Dionisi non rinuncia a giocare palla a terra nello stretto e dà vita a ottimi fraseggi nella metà campo offensiva in grado di mettere in seria difficoltà i padroni di casa. I neroverdi riescono a trovarsi magicamente in qualsiasi reparto e al 24′ arriva il meritato pareggio. Traore realizza un dai-e-vai micidiale con Scamacca e penetra con troppa facilità nell’area di rigore bianconera. De Sciglio e De Ligt non riescono, colpevolmente, a fermare il numero 23 che con un destro a giro sul palo lontano fa esplodere la gioia dei tifosi ospiti. La gara è vivace e divertente: da un lato la Juve prova sfruttare molto i propri esterni con tanti palloni che passano tra i piedi di Alex Sandro, Cuadrado e ovviamente Dybala. Dall’altro il Sassuolo ha la forza di pescare sempre il passaggio giusto tra le linee. Dopo alcune parate importanti di Perin, ecco due grandi interventi di Pegolo, su McKennie prima, ma soprattutto su Vlahovic dopo. Parata in uscita bassa 1 vs 1 con l’attaccante serbo che tiene in parità il match. Le squadre vanno a riposo sul risultato di 1-1, Dionisi può essere sicuramente soddisfatto per l’atteggiamento mostrato dai suoi nei primi 45′.

La ripresa inizia subito con un cambio tra i neroverdi: dentro Muldur per Ayhan non al top fisicamente. La Juventus entra campo con un piglio diverso rispetto alla prima frazione e dopo una manciata di minuti McKennie colpisce un palo con un destro a giro dal limite dell’area su sponda di un De Ligt riversato in avanti per il contropiede. I padroni di casa aumentano la propria pressione inserendo Morata al posto di De Sciglio schierandosi in maniera nettamente più offensiva. Il Sassuolo soffre con il passare dei minuti e la formazione di Allegri flirta con il gol senza riuscire a trovare, incredibilmente, la rete. Prima McKennie e De Ligt non riescono gonfiare la rete da posizione davvero ravvicinata dopo un flipper clamoroso quasi sulla linea di porta. Poi è Morata che, tutto solo di fronte a Pegolo, si fa ipnotizzare dal numero 56, straordinario nell’opporsi a un pallonetto troppo morbido dell’attaccante spagnolo. È ancora superlativo l’estremo difensore neroverde. All’82’ ecco l’ennesimo miracolo del portiere che compirà 41 anni a marzo: colpo di reni e smanacciata sensazionale sul colpo di testa di Rabiot. Eroico. Proprio quando inizia a profilarsi l’opportunità supplementari, ecco la gemma di Vlahovic che stravolge il destino della gara. Lancio lungo di Dybala dalla propria metà campo. Vlahovic raccoglie la sfera e dal nulla inventa un dribbling che mette k.o. tutta la retroguardia ospite. Troppo leggera la marcatura di Muldur, colpevole di essersi fatto saltare troppo semplicemente. Destro secco, deviato e rete. Questa volta neanche un leggendario Pegolo può metterci una pezza. Rete che premia i numerosi sforzi fatti nel secondo tempo dai padroni di casa. La partita termina 2-1 e la Juventus troverà la Fiorentina nel doppio confronto valevole per la semifinale di Coppa Italia. Con questa rete realizzata nel finale, i bianconeri ‘vendicano’ il gol realizzato da Maxime Lopez al 95′ in campionato.

Juventus – Sassuolo 2-1, il tabellino:

Reti: 3′ Dybala (J), 24′ Traore (S), 89′ Vlahovic (J) .

Ammoniti: 58′ Traore (S), 68′ Henrique (S).
Espulsi:

Juventus (4-3-3): Perin; De Sciglio (61′ Morata), Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Zakaria (61′ Locatelli), Arthur (70′ Rabiot), McKennie; Cuadrado, Vlahovic (90′ Kaio Jorge), Dybala.
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Danilo, Pellegrini, Rugani, Aké, Soulé.
Allenatore: Allegri.

Sassuolo (4-2-3-1): Pegolo; Tressoldi, Ayhan (45′ Muldur), Ferrari, Kyriakopoulos; Harroui (74′ Frattesi), Lopez (90′ Ceide); Berardi (59′ Defrel), Raspadori, Traore (59′ Henrique); Scamacca.
A disposizione: Satalino, Consigli, Magnanelli, Rogerio, Ciervo, Peluso, Chiriches.
Allenatore: Dionisi.

Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Assistenti: Paganessi-Rocca.
Quarto ufficiale: Miele.
VAR: Nasca.
AVAR: Lo Cicero.

Scritto da Alberto Scomparin, inviato all’Allianz Stadium