Come abbiamo visto in Spagna durante la gara, Charles Leclerc al 27° giro si è dovuto ritirare a causa di un guasto alla power unit della F1-75, perdendo la leadership della corsa e della classifica piloti. Dopo un’accurata ispezione da parte dei tecnici del Cavallino la causa è stata imputata al cedimento della turbina e del motogeneratore (MGU-H) e il capo dei motoristi di Maranello diretti da l’ingegnere Enrico Cardile, hanno potuto assicurare che non è stato un errore di progettazione e neanche un problema di affidabilità, quindi, la rottura è stata solamente un caso accidentale nulla di più.

Ecco le dichiarazioni della Scuderia Ferrari ” Dopo aver esaminato la PU della monoposto di Leclerc, abbiamo riscontrato che il turbo e l’MGU-H sono danneggiati e non possono essere riparati. Tuttavia dopo aver analizzato completamente il guasto e la sua causa, siamo soddisfatti nel registrare che il cedimento non verificato a causa di un errore di progettazione o di un problema di affidabilità di questi due componenti o di qualsiasi altro elemento della PU.”

Il motore che Leclerc aveva a disposizione era il secondo della stagione, ora per l’appuntamento del Principato di Monaco la squadra di Maranello può decidere se utilizzare il motore 1 utilizzato nelle varie sessioni di libere, oppure omologare una nuova turbina e un nuovo MGU-H. Da evidenziare che ogni team ha disposizione 3 motori per tutte le 22 gare in calendario; considerando che le perdita di potenza, sono problemi che possono capitare ai piloti in qualsiasi momento durante un weekend di gara, infatti la passata stagione alcune squadre hanno dovuto pagare posizioni di penalità sulla griglia per aver superato la soglia delle tre PU utilizzandone ben sei.

Mattia Binotto dichiara quanto segue” Tre sono molto poco per gestire una stagione. Lo ha dimostrato la Mercedes l’anno scorso e anche la Honda. Credo che la Mercedes sia arrivata a usarne fino a sei. E’ vero che noi ne avevamo usate solo tre l’anno scorso, ma stavamo facendo un altro campionato. Non sarà sorprendente se arriveremo a quattro, mentre altri l’anno scorso erano arrivati a sei. Quindi quella delle tre unità è una soglia che si supera costa delle penalità in griglia, ma non vuol dire che non si possano gestire.”

Questo tema sarà probabilmente affrontato nei prossimi meeting tra liberty media e i costruttori, infatti, le moderne power unit ogni volta raggiungono livelli di prestazioni elevatissime, anche sotto il profilo dell’ affidabilità bene o male, però quando un team vuole alzare sempre l’asticella è normale che ci siano problematiche di questa tipologia. Pertanto, sarà più sensato aumentare il numero minimo di motori durante una stagione.

Di Stefano Penner

Photo: Twitter Scuderia Ferrari.