La Pirelli anche per l’appuntamento dell’ Ungheria ha deciso di adottare la mescola intermedia della gamma (C2,C3,C4), allo scopo di garantire più elasticità nelle strategie e favorire ulteriormente lo show in pista, senza sacrificare il fattore sicurezza.

La F1 sbarca in Ungheria per l’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva, un tracciato tortuoso con curve lente, dove è difficile sorpassare, l’unico punto plausibile è quello del rettifilo di partenza che nel corso degli anni è stato allungato il punto di staccata di curva 1 proprio per aumentare i sorpassi.

Le monoposto viaggeranno con un elevato carico aerodinamico, proprio come a Monaco, e la sfida per la vittoria come al solito sarà tra Ferrari e Red Bull, ma, bisogna considerare l’ottimo ritorno della Mercedes, quindi, la scuderia diretta da Toto Wolff potrà essere un ‘ottimo oustider, salvo imprevisti. Per quanto riguarda la scelta della mescole, la Pirelli ha deciso di adottare le C2,C3,C4 per cercare di creare elasticità nelle strategie, senza sacrificare il fattore sicurezza.

Mario Isola responsabile car racing Pirelli dichiara quanto segue ” L’Hungaroring è sempre stato considerato un circuito in cui è difficile sorpassare, ma il nuovo pacchetto delle vetture e pneumatici consente ai piloti di avvicinarsi molto di più l’uno all’altro, e questo ci ha permesso, quest’anno, do vedere gare fantastiche e ricche di sorpassi.”

Isola continua ” Speriamo che sia lo stesso per l’ Hungaroring, una pista stretta piena di curve in cui le monoposto corrono spesso tutte ammassate. L’Ungheria è nota per essere una tappa molta calda, ma nelle ultime due stagioni è arrivata anche la pioggia…. morale della favola, mai saltare alle conclusioni! l’Hungaroring ci ha riservato diverse sorprese in passato, ed è possibile che quest’anno ci sorprenda ancora di più.”

Di Stefano Penner

Foto: Wikipedia Pirelli