Presentazione particolare. Si è tenuta in settimana, con la collaborazione dei media locali e della dirigenza gialloblu, in un Pala Panini deserto, a distanza di sicurezza.

Protagonista Catia Pedrini un po’ sconsolata, ma non vinta, da una situazione molto difficile per usare un eufemismo. Ha cercato insieme allo staff a fare il punto della situazione.

E’ stato presentato il roster più probabile in attesa dell’arrivo blindato dei nuovi, e successivamente, della preparazione alla prossima stagione.

Partendo dal palleggio Christenson e Salsi confermati. Come schiacciatori il gradito ritorno di Petric soprannominato dagli Irriducibili il “gigante buono”. Al centro i due giovani azzurri Mazzone e Bossi avranno modo di crescere ancora, insieme al nuovo arrivato Stankovic, vero e proprio veterano nel reparto.

Nel ruolo di libero sempre più concreto l’approdo al Tempio del volley del pezzo forte Grebennikov, tra i migliori, se non il migliore al mondo. Iannelli la sua riserva.

Insieme a Rossini ufficiali le partenze di Bednorz, Anderson, Zaytsev e Holt. Ingaggi pesanti da ammortizzare, puntando su giovani italiani, in attesa di Tokyo 2020, che poi si dovrebbe disputare la prossima estate.

Oltre che Petric il ruolo di schiacciatori sarà completato da Lavia, giovane già nel giro della nazionale, insieme e Rinaldi. Quest’ultimo attaccante classe 2001 originario di Cuneo. Fisico imponente cresciuto nel vivaio modenese.

Confermatissimo Estrada Mazorra, ancora qualche dubbio invece per uno tra Pinali e Kaliberda, con il secondo che gode della fiducia di Giani. Qualche dubbio in più invece per il rientro di Luca Vettori.

Come al solito, anche in un momento così complicato Modena sta costruendo una rosa in grado di competere ad alti livelli, con una Champions in più da disputare. Ci attende una stagione all’insegna dei colori azzurri, lunga, tra mille incertezze ed incognite, sperando che si possa concludere con le Olimpiadi di Tokyo.

Fonti e foto add. stampa Modena Volley.