Si riaccendono le speranze gialloblu in chiave Challenge Cup. La Leo Shoes dopo una partenza complicata, in attesa di giocare il sesto turno del girone, sta riprendendo quota, cercando di ottenere il pass per la Finale.

Coach Andrea Giani ha schierato in campo la seguente formazione con Paolo Porro titolare, come “premio” visto il massimo impegno con il quale si è sempre espresso ogniqualvolta è sceso in campo, un’occasione per pochi alla sua età. In attacco l’esperienza sempre preziosa di Petric, mentre nel ruolo dei centrali Bossi e Mazzone. Chiudono il ruolo di schiacciatori uno scatenato Buchegger, autore di ventisei punti totali nel match, e Tommaso Rinaldi, carico a mille e quattordici punti totali. Grebennikov libero. Subentrano in corso d’opera Gollini e Christenson.

Tra le fila veronesi coach Radostin Stoytchev risponde con questa formazione. Si parte con Spirito in regia insieme a Jensen autore di quattordici punti totali. Nel ruolo di centrali Aguenier, e Zingel. Chiudono il reparto offensivo Magalini, e un eterno Kaziyski, mattatore veronese con diciassette punti totali, eterno ! Bonami libero.

Passiamo ora all’incontro. Modena parte meglio di Verona, con un rassicurante 6-1 per merito di Petric, che ha la meglio nella sfida con il veterano avversario Kaziyski. Verona non si perde d’animo, e Kaziyski con un paio di ace consecutivi permette a Verona di sorpassare Modena 7-8. Verona prende fiducia e con il duo Zingel-Jensen prende distacco dagli emiliani, 15-17. Zingel è ancora decisivo, a muro ha la meglio sull’attacco di Tommaso Rinaldi, 16-18 Verona. C’è spazio anche per un ace di Paolo Porro, ma un punto dal servizio di Zingel chiude il primo set sul 19-25 in favore dei veronesi.

Modena non ci sta, e nel secondo set prende coraggio grazie ai punti di Buchegger, e di Elia Bossi si arriva al 9-8 Modena. Sfida nella sfida Buchegger-Jensen, con il secondo per mezzo di un pallonetto vincente porta Verona avanti sul 16-19. A chiudere un secondo set molto equilibrato sono i due centrali della Leo Shoes Bossi-Mazzone, set vinto sul 25-23 finale.

Si passa quindi al terzo set della partita. A partire meglio è ancora Verona con Jensen-Kaziyski, 5-6 veneto nelle prime battute del set. Modena si riporterà a condurre pochi punti più avanti, per mezzo di un punto di Petric 8-6 Modena. Un errore a servizio, e un punto in rapida successione di Buchegger, avvicinano Modena a Verona, 14-16 momentaneo. Lo stesso Buchegger ci sta prendendo gusto, e riporta puntualmente avanti Modena sul 22-21. Tommaso Rinaldi chiude il set con una pipe imperiosa, 25-23 Modena.

Nel quarto set scende un Paolo Porro molto soddisfatto della sua prestazione, ed entra Christenson al suo posto. Modena parte molto bene con Buchegger in stato di grazia, insieme alla collaborazione di Tommaso Rinaldi, e Petric arrivando sul 6-6. A rompere l’equilibrio iniziale del set è Rinaldi, autore di un importante ace del 11-8. Per Verona cala di ritmo Kaziyski, mentre sempre indomabile Jensen. Un altro ace gialloblu, di Daniele Mazzone, porta Modena avanti sul 17-16. A decidere la partita è un errore a servizio di Jensen, 25-21 Modena.

Con la vittoria di ieri, la possibilità di qualificazione alla Challenge Cup per Modena non è ancora svanita, intanto si torna in campo a Latina alle ore 17:00, come sempre tra turn-over, giovani e massima serietà, per stimoli europei nella prossima stagione.

Foto add. stampa Modena Volley.