Siamo sinceri, chi ha tifato Daniel Ricciardo negli ultimi giri del GP d’Italia? Daniel Ricciardo ha conquistato la prima gioia con McLaren al termine di una prova che ci ha regalato parecchie emozioni. Il portacolori della McLaren riporta il marchio di Woking sul gradino più alto del podio dopo nove anni d’assenza precedendo all’arrivo il teammate Lando Norris ed il finnico Valtteri Bottas che da ultimo riesce a conquistare il podio.

Ferrari si difende con il monegasco Charles Leclerc e lo spagnolo Carlos Sainz che obiettivamente non potevano fare di più. Il motore della Rossa non regge il passo di Honda e Mercedes, nettamente superiori sui lunghi rettilinei del tempio della velocità. Le due monoposto italiane attendono il nuovo propulsore che è atteso per il GP  di Turchia, sempre che si svolga regolarmente.

Il momento della corsa è arrivato alla ‘Prima Variante’ con il contatto tra il britannico Lewis Hamilton e l’olandese Max Verstappen. La Mercedes e la Red Bull si sono toccate, una situazione che ha deciso il campionato. La domanda è lecita… di chi è la colpa? Se dovessimo rispondere potremo utilizzare l’immagine di Bottas nel post gara. Parlando seriamente non sarà molto probabilmente l’ultimo contatto tra i due, una situazione che abbiamo già visto a Silverstone.

A differenza del GP di Gran Bretagna entrambi hanno lasciato a piedi la pista, ma la battaglia si è protratta nel post gara con i giudici che hanno inflitto tre posizioni di sanzione a ‘Super Max’ che resta il leader del Mondiale. I contatti di gara andrebbero valutati come tali in una F1 in cui tante cose non tornano. E la ‘Sprint Race’? Monza è stato il teatro di una prova che ha regalato spettacolo? Se una gara da 53 giri è più  serrata di una di 18 forse c’è qualcosa da rivedere visto che questa competizione ha l’unico scopo di creare spettacolo.

 Dopo Spa-Francorchamps, Zandvoort e Monza appuntamento tra due settimane in Russia a Sochi per una gara in un luogo senza storia in un impianto che si ‘significativo’ ha forse solo una curva.

Articolo a cura di Luca Pellegrini, foto Wikipedia.