E’ stata una gara che ha regalato emozioni appena subito dopo la partenza, in particolare con il grandissimo spunto di Max Verstappen (Red Bull) che ha superato immediatamente Lewis Hamilton(Mercedes) e anche il poleman Valtteri Bottas (Mercedes) autore di un errore molto grave, lasciando praticamente la “porta” aperta in modo da fare agguantare al pilota olandese, la testa della gara, per poi vincere il Gran Premio; inoltre Daniel Ricciardo ha innescato una carambola alla prima chicane coinvolgendo il finnico del team di Brackley, Yuki Tsunoda (Alpha Tauri) e Mick Schumacher (Haas), costringendo sia il giapponese e il tedesco al ritiro, facendo entrare la safety car per quattro giri. Con questa vittoria, Max Verstappen implementa il suo divario con il pilota inglese del Team di Brackley di 18 punti, ora mancano quattro gare al termine, Lewis non dovrà commettere nessuna sbavatura se vuole giocarsi il titolo all’ultima gara ad Abu Dhabi. Ben figura Sergio Perez con la seconda Red Bull conquistando un favoloso terzo posto, spinto anche dal tifo dei tifosi messicani specialmente negli ultimi giri quando si trovava praticamente attaccato a Hamilton, purtroppo senza poter iniziare il sorpasso, facendo svanire il sogno di una doppietta.

Analizzando la gara della Ferrari ha terminato con Charles Leclerc in quinta posizione seguito dal compagno Carlos Sainz in sesta piazza, ma con un distacco molto pesante nei confronti dei primi tre finendo addirittura doppiata, ma al tempo stesso hanno sorpassato la Mclaren in classifica costruttori, conquistando il terzo posto provvisorio.

Le performance del team di Woking sono state anonime, Ricciardo dopo il pit stop effettuato per montare l’ala anteriore dopo aver provocato l’incidente a inizio gara, è riuscito solamente a terminare al dodicesimo posto e anche Lando Norris che ha conquistato un misero punticino. Valtteri Bottas invece dopo essersi toccato con l’australiano di casa Mclaren nelle primissime fasi, durante lo svolgimento del Gp non ha avuto ritmo, rimanendo bloccato a centro classifica, l’unica soddisfazione è stata quella di aver siglato il giro più veloce, all’ultimo passaggio in 1:17.774 togliendo il punto addizionale a Verstappen che a sua volta aveva fatto registrare il miglior tempo al cinquantaduesimo giro in 1:18.999.

Purtroppo Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber) è stato vittima dell’ennesima strategia errata da parte del suo team, infatti al diciassettesimo giro è stato richiamato ai box mentre occupava la sesta posizione, per montare le gomme hard, in modo che gli ingegneri potessero vedere come si comportava con tali coperture. Ovviamente è un pretesto per licenziarlo, ormai è chiaro la squadra elvetica vuole ingaggiare per il prossimo anno il cinese Zhou.

di Stefano Penner Foto: Twitter