La Ferrari ha svelato la F1-75 con cui Charles Leclerc e Carlos Sainz affronteranno il mondiale 2022, una monoposto ben curata in tutti i suoi aspetti, con una linea molto aggressiva, con soluzioni tecniche molto interessanti. Analizzando la macchina, l’attenzione si concentra tantissimo sulla parte anteriore specialmente tra l’ala ed il muso.

Il muso appare molto lungo tondeggiante allo scopo di ridurre la resistenza all’avanzamento e nella zona inferiore appare molto scavato, infatti il “naso” ha una forma quasi a becco in punta, adagiandosi su un convogliatore di flusso ad arco, che divide in due la sezione principale indirizzando l’aria verso i due canale Venturi e lo splitter. Un aspetto molto curioso che il muso è modulare, quindi, permette di fare modifiche durante il corso della stagione.

Per quanto riguarda l’ala anteriore si differisce molto dalle altre monoposto, infatti si presenta con quattro profili con una corda che si riduce di dimensioni dal profilo anteriore (molto grande) verso il flap mobile molto piccolo.

La sospensione anteriore è tipo push rod con i triangoli carenati da evidenti cover di carbonio con funzione aerodinamica, il braccio dello sterzo invece non è in linea, al triangolo superiore in modo da creare soffiaggio.

Osservando le pance laterali appaiono di notevoli dimensioni, ma, un aspetto curioso, che nella parte superiore vi è un grosso scavo con vistose feritoie a forma di branchie di squalo come nell’Aston Martin, per favorire il raffreddamento della power unit Ferrari 066/7. Inoltre grazie a questo scavo si è creato un flusso d’aria per alimentare l’ala posteriore, creando il concetto del doppio fondo, dando di conseguenza alla vettura un miglioramento in termini di efficienza; un lavoro curato molto bene dall’aerodinamico David Sanchez, inoltre le bocche dei radiatori appaiono molto strette e larghe sempre allo scopo di incrementare i flussi d’aria che attraversano la parte laterale della F1-75, un punto interessante frutto di una soluzione innovativa: nella parte dove finiscono le branchie di raffreddamento l’area della vettura si stringe creando una seconda zona a Coca-Cola.

Il cofano motore appare molto stretto poiché le masse radianti sono state inserite nelle enormi pance, in particolare i radiatori sono meno stesi rispetto al 2021. E probabilmente sul motore dovrebbe esserci solamente il raffreddamento dell’ERS. In questo caso se dovessero essere confermate questo tipo di configurazione, la macchina 2022 dovrebbe essere molto agile nei cambi di direzione per un miglioramento della distribuzione dei pesi. Ma solo la pista potrà darci queste conferme. La scatola del cambio si presenta con una configurazione totalmente nuova, l’airbox rispetto all’anno scorso è più basso e mantiene sempre la forma triangolare con dimensioni più ridotte, Il cofano motore è molto profilato, con una deriva molto vistosa allo scopo di generare carico.

L’ala posteriore ha un profilo centrare con doppio cucchiaio molto rialzato a differenza di quello anteriore, e il flap mobile con il comando del DRS a forma di “pistola”. Molto interessante, notare che nella parte fissa alle due estremità, vi è una paratia, perché il flap non si collega alla paratia con la curvatura del profilo principale, per cui genera un soffiaggio ausiliario. Un altro aspetto interessante, sono i due piloni che sorreggono l’ala posteriore, sono staccati e non più a collo di cigno, come la Ferrari aveva dotato negli anni passati.

La sospensione posteriore rimane pull rod con il tirante collocato più avanti rispetto a quello del 2021. A Maranello non si sono risparmiati e, si può comprendere quanta voglia c’è di ritornare competitivi lottando nuovamente per la vittoria.

di Stefano Penner

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