Dopo il 2-2 interno contro il Gubbio, oggi mercoledì sedici dicembre, è ospite alla stampa biancorossa Alberto Salata, neo baby centrocampista del Carpi. Alberto è un centrocampista roccioso, classe ’99 ed è originario di Padova. Domenica ha avuto l’occasione di debuttare con mr. Pochesci, dopo un momento personale molto complicato.

Il baby centrocampista del Carpi ha cominciato la sua giovane carriera con le giovanili del Padova nel 2016, per poi passare alla rivale Cittadella, una società molto simile al Carpi, seppur di una categoria superiore. Nel 2018/19 un passaggio al Campodarsego, poi un’esperienza alla Torres fino all’arrivo alla Triestina, e adesso il Carpi.

Alberto si è mostrato molto contento dell’ impatto con l’ambiente biancorosso, e queste sono le sue dichiarazioni nell’intervista di oggi rilasciata nel sito ufficiale del Carpi.

LA GARA CON IL GUBBIO 

“È stata un’emozione intensa. Quando il mister mi ha chiamato ero emozionato ma allo stesso tempo voglioso di dimostrare il mio valore e ricompensarlo per avermi dato questa bella possibilità. Spiace solo per non esser riusciti a portare a casa i tre punti, ma nell’economia della partita penso il risultato del campo sia stato quello più giusto”.

LE PREFERENZE IN MEZZO AL CAMPO

“Mi ritengo un giocatore duttile e generoso, che non tira mai la gamba indietro e che si mette a disposizione delle esigenze di squadra e staff. Il ruolo di trequartista è quello nel quale meglio mi oriento ma in carriera ho fatto anche il mediano e la seconda punta nella Torres allenata da mister Giancarlo Riolfo”.

IL PERIODO DI ATTESA 

“La chiamata del Carpi è stata una sorta di liberazione. Sono reduce da un infortunio alla schiena che ha compromesso la mia riconferma a Trieste. Qui ho trovato un gruppo incredibile, fatto di ragazzi che si sanno aiutare e lavorano in silenzio provando a soddisfare a pieno le richieste dei mister: penso potremo toglierci delle belle soddisfazioni insieme, ma per il momento conta solo incamerare i punti utili a centrare il prima possibile la salvezza”.