Nel Gran Premio di Arzebaijan che si è disputato sulla pista di Baku, sarebbe dovuto essere un’occasione di riscatto della Ferrari, invece si è trasformata in un incubo con un doppio ritiro di entrambi i piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz, da tenere presente che c’è stato anche il ritiro di altri due motorizzati Ferrari Guanyu Zhou (Alfa Romeo) e Kevin Magnussen (Haas).

La Ferrari è stata protagonista di un problema di affidabilità che ha messo fuori gioco Charles Leclerc mentre era in testa alla gara, e Carlos Sainz che era in lotta per la zona del podio, ritiri avvenuti nel giro di pochissimo tempo, nel caso dello spagnolo è stato un problema idraulico, invece, per il monegasco palesemente è andato in fumo la sua power unit. Da ricordare che il team di Maranello ha portato a Baku una versione aggiornata del MGU-H e della turbina, probabilmente verrebbe da pensare che i tecnici ferraristi nella foga di cercare la prestazione, abbiano osato un po’ troppo sacrificando l’affidabilità. Bisogna evidenziare che durante la gara altri due piloti muniti della power unit di Maranello hanno accusato le stesse problematiche Guanyu Zhou (Alfa Romeo) Kevin Magnussen (Haas).

Gli uomini del Cavallino devono darsi da fare per cercare di recuperare terreno nei confronti della Red Bull che è saldamente in testa al campionato costruttori e, invece, Leclerc ha un ritardo di ben 34 punti nei confronti di Max Verstappen, vincitore del Gran Premio a Baku; tra pochi giorni la F1 sbarca in Canada una pista dove le P.U sono ulteriormente sollecitate, infatti, i tecnici del Cavallino dovranno studiare dei stratagemmi per cercare di disputare una gara senza problemi. Ora la Ferrari non può più sbagliare.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Scuderia Ferrari.